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Fascicolo 3-4 30/08/2021

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DOTTRINA

Impugnazioni e stabilità dell'accertamento del passivo nella liquidazione giudiziale

Il lavoro, nell’analizzare le innovazioni introdotte dal CCI nella disciplina delle impugnazioni dell’accertamento del passivo nella procedura di liquidazione giudiziale e della stabilità dei relativi provvedimenti, si sofferma sui profili maggiormente controversi di questa disciplina. Esso si sofferma, in modo particolare, sulla natura dei rimedi impugnatori previsti dalla ...
di Antonio Carratta, Professore ordinario di Diritto processuale civile nell’Università di Roma “Roma Tre”

La trattazione congiunta di istanze liquidatorie e ricorsi per soluzione negoziata nel codice della crisi e dell'insolvenza

La riforma organica delle procedure concorsuali presenta quale importante novità un esplicito criterio di coordinamento tra forme di regolazione negoziale dell’insolvenza come il concordato preventivo e soluzioni liquidatorie. Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza prevede ora la trattazione prioritaria delle prime, da realizzarsi però soltanto con lo strumento della ...
di Giuseppe Rana, Presidente della Sezione fallimentare del Tribunale di Trani

La proposta di concordato del socio nella liquidazione concorsuale della società

L’articolo esamina la questione relativa alla possibilità per il socio di presentare una proposta di concordato nel corso della procedura di liquidazione concorsuale della società, come qualsiasi terzo, senza incorrere in alcuna preclusione temporale e limitazione contenutistica.
di Pietro Paolo Ferraro, Professore Associato di Diritto commerciale

L'azione sociale di responsabilità nel concordato preventivo liquidatorio. Spunti di riflessione

L’articolo tratta della gestione del credito latente sotteso all’azione sociale di responsabilità contro gli amministratori all’interno di una procedura di concordato preventivo liquidatorio di una società per azioni. Nell’elaborato si pone cioè il problema di capire se si possono disapplicare le regole di diritto societario e se vi sono regole ...
di Tommaso Marri, Ph.D. in Diritto comparato, privato, processuale civile e dell’impresa. Curriculum in Diritto commerciale e industriale nell’Università degli Studi di Milano “La Statale”

I crediti contestati nel concordato preventivo

L’assenza di un procedimento interno di verifica dei crediti nell’ambito della disciplina sul concordato preventivo induce ad interrogarsi sul trattamento da riservare in tale contesto alle pretese creditorie oggetto di contestazione, sia da parte del debitore che da parte di altri creditori concorrenti. Il contributo si propone di approfondire tale questione, giungendo alla ...
di Simone Francesco Marzo, Avvocato in Lecce

Cartolarizzazioni, STS securitisations ed esenzione da revocatoria

Un Regolamento unionale in vigore da gennaio 2019 ha introdotto, come noto, il nuovo marchio STS delle cartolarizzazioni: quelle semplici, trasparenti e standardizzate, o semplicemente STS. Sullo sfondo regolamentare e privatistico delle STS securitisation ed in particolare dei principi che la nuova regulation di Bruxelles detta in tema di regole ...
di Pierre de Gioia Carabellese, Fellow of Advance HE (York, UK), Professor (full) of Business Law and Regulation in Australia (ECU, Perth) Simone Davini, Head of Legal & Corporate Affairs di Crédit Agricole Corporate & Investment Bank, Italia

La “specialità” del concorso dei terzi nel sistema delle misure di prevenzione patrimoniali

Il saggio affronta il tema dei rapporti tra procedure concorsuali e misure di prevenzione patrimoniali, anche alla luce del nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che ha affermato il principio della prevalenza della cautela penale reale a scapito della gestione concorsuale. L’analisi degli “scopi dell’impresa in stato di sequestro” e della ...
di Attilio Altieri, Assegnista di ricerca in Diritto commerciale nell’Università di Foggia

Esdebitazione e meritevolezza: lineamenti di una ricerca per definire la condotta che “libera” dai debiti

Il lavoro prende le mosse dall’esigenza di identificare significato e funzione uniformi alle condizioni prescritte per l’esdebitazione. Il fine è quello di delineare un criterio unitario per l’utilizzo di siffatto istituto. Nel concetto di “meritevolezza” è ravvisabile un elemento di valutazione comune alle variegate ipotesi in cui la liberazione dai ...
di Maria Margherita Lazzara, Ricercatore di Diritto dell’economia

I sistemi di allerta della riforma Rordorf. Nuove prospettive per le s.r.l.

 Il lavoro valuta i nuovi spunti di indagine emersi a seguito della riforma “Rordorf” sul dibattito, ancora attuale, del diritto di informazione e controllo del socio di s.r.l. Nel diritto societario e dei mercati finanziari, in particolare, l’obbligo di trasmettere notizie e dati è lo strumento utilizzato massimamente dal legislatore perché permette di ...
di Erica Cappuccio, Dottore di Ricerca nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

GIURISPRUDENZA - PRINCIPALI NOTE ED OSSERVAZIONI A SENTENZA

Alle Sezioni Unite il fallimento “omisso medio”

L’autore analizza l’ordinanza con la quale la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale decisione delle Sezioni Unite, la questione concernente la dichiarabilità del fallimento di un’impresa ammessa al concordato preventivo, poi omologato, ma non eseguito, senza passare per la risoluzione del concordato medesimo. ...
di Massimo Di Lauro, Presidente del Centro Studi di Diritto fallimentare di Napoli

Sui limiti della prededucibilità dei crediti professionali, in attesa dell'intervento delle Sezioni Unite

Il lavoro si sofferma sulle ragioni che al fondo del contrasto emerso di recente all’interno della giurisprudenza della Cassazione sull’orientamento da seguire a proposito della prededucibilità nel fallimento dei crediti professionali sorti per la proposizione della domanda di concordato preventivo poi dichiarata inammissibile. Auspicandone il superamento attraverso ...
di Antonio Carratta, Professore ordinario di Diritto processuale civile nell’Università di Roma “Roma Tre”

Lo stato di insolvenza di una società in liquidazione e l'incerta applicazione del criterio patrimoniale

Nel ripercorrere criticamente le motivazioni dell’ordinanza della Corte di Cassazione, l’Autore si sofferma sui criteri per la valutazione dello stato di insolvenza di una società in liquidazione, al fine di verificare se, pur non essendo tale stato mai formalizzato, sia comunque giustificato il ricorso ai criteri utilizzati per la valutazione dello stato di insolvenza di una ...
di Sergio Perrotta, Avvocato in Napoli

L´inesistenza del principio della cristallizzazione del passivo nel concordato preventivo e le regole applicabili alla tutela del credito contestato

Nelle procedure di concordato preventivo non opera il principio della cristallizzazione del passivo, mentre la par condicio ammette deroghe finalizzate alla migliore soddisfazione del ceto creditorio. Non può attribuirsi alcun rilievo di giudicato alla valutazione del credito contestato in seno al procedimento di ammissione al voto. I riferimenti alle norme della legge fallimentare restano ...
di Andrea Palazzolo, Professore di Diritto societario nell’Università di Roma “Luiss Guido Carli”

Sugli strumenti di intervento e di controllo nella fase esecutiva del concordato preventivo

Il lavoro si propone di esaminare gli strumenti previsti dalla legge fallimentare per garantire il controllo da parte degli organi della procedura e dei creditori sulla fase esecutiva della procedura concordataria. L’indagine viene poi estesa alla disciplina del Codice della Crisi e dell’Insol­venza, il quale introduce rilevanti novità nella materia in esame.
di Giacinto Parisi, Dottore di ricerca nell’Università di Roma “Roma Tre”

Sulla fiscalità differita per riporto delle perdite tra verità “legale” e verità “convenzionale” del bilancio di esercizio

L’esistenza di perdite fiscali riportabili in futuro, dal punto di vista civilistico e della prassi aziendale, può tradursi nell’iscrizione in bilancio di attività per imposte anticipate soltanto in presenza di determinati presupposti stabiliti dai principi contabili nazionali, tra cui, in particolare, la ragionevole certezza che la perdita fiscale venga assorbita da ...
di Michele Mauro, Ricercatore di Diritto tributario nell’Università di Catanzaro “Magna Graecia”

Tentativi di risanamento: fino a che punto è lecito mantenere lo stato d'insolvenza?

I problemi, diversamente risolti nella sentenza e nella nota di commento, concernono: a) la colpa grave quale elemento costitutivo non solo del reato di aggravamento del dissesto, ma anche del danno procurato ai creditori per ritardata dichiarazione di fallimento; b) la ricostruzione della contabilità e l’esperimento di un ricorso al concordato preventivo e ad ...
di Giuseppe Verna, Dottore commercialista in Milano

La controversa applicabilità della normativa sul sovraindebitamento agli enti pubblici e le prospettive future in vista dell´entrata in vigore del c.c.i.

Lo scritto prende spunto da due recenti provvedimenti del Tribunale di Salerno con cui: da un lato si ribadisce la non assoggettabilità a fallimento dell’ente pubblico; dall’altro, si ammette l’ente pubblico alla procedura di liquidazione dei beni di cui all’art. 14-ter della L. n. 3/2012. Si verificherà poi la sostenibilità di tale tesi anche ...
di Edoardo De Chiara, Dottore di ricerca in Scienze giuridiche nell’Università di Salerno