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Fascicolo 3-4 30/08/2020

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Dottrina

L´impatto del “decreto liquidità” sulla continuità aziendale delle imprese e sulle procedure concorsuali pendenti

Uno sguardo critico alle disposizioni legislative introdotte dal D.L. n. 23/2020 concernenti la crisi d’impresa, volte ad agevolare l’imprenditore economicamente colpito dalla crisi sanitaria provocata dal corona virus. In particolare, si affrontano le norme relative alla continuità aziendale e alla gestione delle procedure concorsuali pendenti.
di Stefano Ambrosini, Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università del Piemonte orientale Gianvito Giannelli, Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università Aldo Moro di Bari

Crisi, insolvenza, insolvenza prospettica, allerta: Nuovi confini della diligenza del debitore, Obblighi di segnalazione e sistema sanzionatorio

Con il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, la crisi trova per la prima volta una propria definizione a livello normativo, al pari dell’insolvenza, che trova definizione nella legge fallimentare e applicazione anche nel coevo Codice Civile. La crisi, oltre ad acquisire una propria identità semantica, diviene il perno attorno al quale viene costruito il nuovo Codice ...
di Bruno Inzitari, Professore nell’Università Bocconi e già Professore ordinario nell’Università Milano-Bicocca

Il piano di risanamento nel codice della crisi e dell´insolvenza: finalità e struttura, con una nota Su qualche aporia normativa

Lo scritto analizza i profili del Piano di risanamento nel Codice della crisi e dell’insolvenza, esaminando le novità introdotte e valorizzando lo strumento nel contesto del superamento della crisi dell’impresa, in ciò delineando le differenze rispetto agli strumenti negoziali soggetti ad omologazione. Vengono, altresì, esaminati gli itinerari della giurisprudenza ...
di Giuseppe Fauceglia, Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Salerno

Affitto d´azienda e concordato preventivo Tra passato, presente e futuro

La compatibilità tra affitto d’azienda e concordato preventivo costituisce un tema, sul quale vi è stato ampio dibattito in questi ultimi anni. Lo scritto, dopo avere ripercorso, sinteticamente, i principali profili oggetto di contrasto, illustra la situazione attuale alla luce della recente giurisprudenza di legittimità per poi prendere in esame la disciplina ...
di Guido Canale, Professore ordinario di Diritto processuale civile nell’Università del Piemonte Orientale

Rapporti e flussi comunicativi interorganici nella Procedura di ammissione del concordato preventivo (secondo il codice della crisi d´impresa e dell´insolvenza)

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha valorizzato il ruolo del commissario giu­diziale del concordato preventivo, al quale è affidato il compito di recepire, organizzare e valutare il flusso di informazioni necessario, da un lato, ai fini delle decisioni del giudice concorsuale circa gli atti di straordinaria amministrazione e la fattibilità economica ...
di Francesco De Santis, Professore ordinario di Diritto processuale civile nell’Università di Salerno

La revocatoria degli atti infragruppo nel cci

Il saggio ha ad oggetto le disposizioni con le quali il Codice della crisi d’impresa e dell’in­solvenza di cui al D.Lgs. n. 14/2019 introduce (per la prima volta) nella legge generale del concorso una disciplina avente ad oggetto l’inefficacia degli atti posti in essere da un’impresa appartenente ad un gruppo, la quale sia assoggettata alla procedura concorsuale ...
di Vincenzo Caridi, Professore associato di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Siena

Novità in tema di accertamento del passivo nella liquidazione giudiziale: riflessioni a prima lettura

L’Autore analizza alcune delle previsioni dedicate alla liquidazione giudiziale di cui al Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. L’attenzione si focalizza, in primo luogo, sulle moda­lità di tutela che deve seguire il mero titolare di diritto di ipoteca nei confronti del debitore nei cui confronti è aperta la procedura; in secondo luogo, sulle ...
di Martino Zulberti, Ricercatore di Diritto processuale civile nell’Università Statale di Milano

La responsabilità degli amministratori e la quantificazione del danno da violazione dell´art. 2486, 2° comma, c.c. Le novità Introdotte dal codice della crisi d´impresa e dell´insolvenza

La natura dinamica e complessa dell’attività d’impresa rende particolarmente difficile il tema della quantificazione del danno da violazione dell’art. 24862 c.c. Ciò ha favorito nel tempo l’utilizzo da parte della giurisprudenza di criteri non sempre in linea con la funzione prevalentemente riparatoria riconosciuta al risarcimento e più in generale ...
di Davide Cesiano, Professore a contratto di Diritto commerciale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

La concezione “sostanziale” dei finanziamenti “anomali” Dei soci nella giurisprudenza recente e Nella riforma del diritto della crisi d´impresa

Lo scritto esamina un recente orientamento della giurisprudenza che propende per una lettura “sostanziale” della disciplina dei finanziamenti dei soci ex art. 2467 c.c., definendo i presupposti di crisi per l’applicabilità. Pur condividendo le conclusioni, le motivazioni addotte a favore della tesi “sostanziale” non paiono tuttavia del tutto convincenti, ...
di Francesco Pacileo, Ricercatore di Diritto commerciale

Risoluzione della banca e “bail-in”: “no creditor worse off”

La risoluzione delle banche nella Direttiva 2014/59 EU, soprattutto quando questa venga realizzata tramite il c.d. “bail-in”, si pone come alternativa ad una liquidazione concorsuale. Il lavoro intende analizzare i due momenti nei quali nel procedimento amministrativo di risoluzione risulta decisiva la comparazione con una ipotetica liquidazione in un ordinario procedimento di ...
di Juana Pulgar Ezquerra, Catedrático di Derecho Mercantil nella Universidad Complutense di Madrid


Giurisprudenza - Principali note ed osservazioni a sentenza

Dichiarato costituzionalmente illegittimito Il divieto di falcidiabilità dell´iva nella procedura Di composizione della crisi dasovraindebitamento

Il lavoro, partendo dalla decisione della Corte cost. 22 ottobre 2019, n. 245, analizza la disciplina delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, così come disciplinata dalla L. n. 3/2012 e ripercorre l’elaborazione giurisprudenziale relativa alla falcidia dell’IVA nelle procedure di sovraindebitamento, analizzando le ragioni della Corte che hanno ...
di Francesco Cossu, Professore straordinario di Diritto commerciale nell’Università Telematica Pegaso

Il fallimento delle società in house: nessuna deviazione rispetto alla comune disciplina privatistica delle società di capitali

Con la pronuncia in esame, la Suprema Corte, prendendo posizione sia sulla natura delle c.d. società in house che sulla configurazione del c.d. controllo analogo, ribadisce – conformemente al Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175) – la fallibilità delle società a partecipazione pubblica e in particolare ...
di Francesco Angelo Re, Dottore di ricerca di Diritto dei servizi nell’ordinamento italiano ed europeo nell’Università degli Studi di Napoli Parthenope

L´inadempimento degli obblighi concordatari Tra risoluzione e fallimento c.d. Omissio medio

L’inadempimento al concordato preventivo omologato ha sollevato di recente nella giurisprudenza la questione se sia possibile per i creditori concordatari far dichiarare il fallimento del­l’imprenditore senza il preventivo esercizio dell’azione di risoluzione prevista dall’art. 186 L. Fall. Le sentenze qui annotate offrono lo spunto per esaminare gli argomenti dei due ...
di Riccardo Fava, Professore a contratto di Diritto fallimentare nell’Università di Macerata

Due provvedimenti sulla destinazione dei flussi finanziari nel concordato preventivo con continuità aziendale: Tesi e antitesi

I due provvedimenti in rassegna affrontano il tema della destinazione dei flussi finanziari nel concordato preventivo con continuità aziendale diretta ex art. 186 bis L. Fall., pervenendo a so­luzioni tra loro opposte. Il Tribunale di Padova ritiene che, anche nella disciplina di questo concordato, i principi generali dell’universalità della responsabilità ...
di Diego Manente, Avvocato in Venezia, Professore a contratto di Diritto commerciale nell’Università Cà Foscari Venezia

In regime di commissariamento prefettizio tra tutela dell´interesse pubblico e norme civilistiche

La nomina degli amministratori prefettizi determina una separazione delle competenze e non realizza segregazione patrimoniale piena, bensì una gestione separata temporalmente e funzionalmente, anche in ipotesi di società di scopo, dove gli amministratori di diritto mantengono le competenze di carattere generale.
di Andrea Palazzolo, Docente di Diritto delle società nell’Università Luiss Guido Carli

Proposta di concordato fallimentare Ex art. 124, 4° comma, l. Fall.: legittimità delle clausole Limitative della responsabilità dell´assuntore

Il presente scritto ripercorre i passaggi motivazionali della decisione della Corte d’Appello di Brescia, decreto n. 334/2020, che ha definitivamente riconosciuto la legittimità della proposta di concordato fallimentare ai sensi dell’art. 124, 4° comma, L. Fall. nel caso in cui l’assuntore abbia li­mitato la propria responsabilità alla soddisfazione dei ...
di Marta Monzani, Dottore in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca

Inapplicabilità nella vendita fallimentare del divieto Per il debitore di presentare l´offerta di acquisto Previsto dal codice di procedura civile

Una recente pronuncia del Tribunale di Venezia ha escluso la possibilità di applicare alla vendita disposta in sede fallimentare le norme del codice di procedura civile che contengono il di­vieto per il debitore di presentare offerta di acquisto del bene. L’A., dopo avere ripercorso la disciplina della vendita fallimentare alla luce della riforma del 2006-2007, affronta la ...
di Alexandra Aliotta, Avvocato

La legittimazione del socio di società personale Ad esperire azione sociale di responsabilità contro Gli amministratori: quid iuris?

Il commento che qui si propone riguarda una sentenza del Tribunale di Roma che affronta un tema poco indagato dalla giurisprudenza, ovvero se, nelle società di persone, il socio possa esercitare l’azione sociale di responsabilità nei confronti del socio amministratore responsabile per mala gestio, alla stregua di quanto avviene nel modello s.r.l. in forza del disposto ...
di Andrea Vincenti, Ricercatore di Diritto commerciale nell’Università Kore di Enna


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