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Il ruolo dei creditori pubblici qualificati nell´emersione tempestiva della crisi. Implicazioni delle segnalazioni per il governo dell´impresa

Valentina Pettirossi, Ricercatrice di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Perugia

Il presente contributo intende analizzare la nuova disciplina delle segnalazioni dei creditori pubblici qualificati, verificandone presupposti di applicazione e finalità, nel quadro dei meccanismi di allerta previsti dal nuovo Codice per l’emersione tempestiva della crisi. L’analisi condotta ha tenuto conto, in particolare, delle ricadute applicative delle segnalazioni sulla governance dell’im­presa in crisi, verificando come la gestione delle suddette segnalazioni incida sui parametri di diligenza nel comportamento di amministratori e sindaci.

Parole chiave: crisi d’impresa – Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza – quadri di ristrutturazione – creditori pubblici – allerta.

The role of tax authority in the italian alert system. How warning letters should be managed by a company

This article focuses on the new regulation of tax authority’s warning letters and how tax authority is involved in the alert system in the Italian Insolvency Code. The research focused specifically on the duties of board of directors and auditors in the management of tax authority’s warning letters.

Keywords: bankruptcy law – Italian Insolvency Code – Preventive Restructuring Frameworks – Public Creditors – italian alert system.

Sommario:

1. Introduzione al tema delle “segnalazioni” nel quadro dell’evoluzione della normativa con particolare riferimento alla “allerta” - 2. Segnalazione dei creditori pubblici qualificati: presupposti e funzioni dalla “vecchia” alla “nuova” disciplina - 3. Implicazioni delle segnalazioni per il governo dell’impresa in crisi, anche alla luce degli “adeguati assetti organizzativi” - 4. Obbligo di reazione dell’organo di controllo a fronte della segnalazione del creditore pubblico - 5. Conclusioni - NOTE


1. Introduzione al tema delle “segnalazioni” nel quadro dell’evoluzione della normativa con particolare riferimento alla “allerta”

Il 1° gennaio 2022 è entrata in vigore la L. 29 dicembre 2021, n. 233, di conversione del D.L. 6 novembre 2021, n. 152, recante “Disposizioni urgenti per l’at­tuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2021 (suppl. ord. n. 48), che, all’art. 30-sexies disciplina le “segnalazioni dei creditori pubblici qualificati”, vale a dire l’obbligo per taluni creditori pubblici di segnalare con mezzi tracciati (posta elettronica certificata o raccomandata con avviso di ricevimento) al debitore, ed eventualmente all’organo di controllo, il superamento di determinate soglie debitorie scadute, contestualmente invitando l’im­prenditore a richiedere l’accesso alla composizione negoziata [1] “se ne ricorrono i presupposti”. Il richiamato articolo, abrogato a decorrere dal 15 luglio [continua ..]

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2. Segnalazione dei creditori pubblici qualificati: presupposti e funzioni dalla “vecchia” alla “nuova” disciplina

Il contenuto dell’art. 25-novies c.c.i.i. (già art. 30-sexies L. n. 233/2021) diverge dal suo antecedente normativo ex art. 15 D.Lgs. n. 14/2019 (versione originariamente pubblicata in G.U. ma mai entrata in vigore) tanto nei presupposti di applicazione, quanto nelle funzioni ascrivibili alla nuova disciplina. In ordine ai presupposti, la legislazione dell’emergenza è intervenuta a ridurre sensibilmente le soglie di rilevanza, ai fini delle segnalazioni, dell’esposizione debitoria maturata dalle imprese nei confronti dei creditori pubblici qualificati, a voler così dettare – almeno sulla carta [29] – segnalazioni particolarmente precoci, ed infatti: (i) quanto all’Agenzia delle Entrate, mentre l’originaria impostazione prevedeva segnalazioni per debito IVA scaduto e non versato modulato in funzione di “scaglioni” di volume d’affari dell’impresa [30] e comunque non inferiore ad euro [continua ..]

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3. Implicazioni delle segnalazioni per il governo dell’impresa in crisi, anche alla luce degli “adeguati assetti organizzativi”

Si è detto che la segnalazione del creditore pubblico qualificato è atto di impulso di un procedimento di autodiagnosi della crisi, che rimane interno all’impresa, essendo venuto meno ogni meccanismo di accesso coattivo, ieri, all’OCRI, oggi, alla piattaforma telematica. Ed in vero, diversamente non potrebbe essere in quanto il singolo inadempimento erariale o previdenziale – tra l’altro di modesta entità per quello che riguarda IVA e contributi – non è di per sé, necessariamente, indice di uno stato di crisi (né di pre-crisi) [54], tanto più che tiene conto solo di scaduti relativamente recenti, non considerando affatto se l’incaglio è isolato o se, piuttosto, va a sommarsi, come già detto, ad una situazione debitoria pregressa ed ulteriore. In tal senso, la gestione della segnalazione nelle imprese pluripersonali è un problema di “adeguati assetti [continua ..]

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4. Obbligo di reazione dell’organo di controllo a fronte della segnalazione del creditore pubblico

Destinatario della segnalazione ex art. 25-novies c.c.i.i. è anche l’organo di controllo [65], ove nominato. Tale invio potrebbe apparire ridondante se si considera che, nell’ambito delle proprie verifiche periodiche, l’organo di controllo è già chiamato a presidiare la regolarità dei versamenti di imposta dell’impresa e dovrebbe, quindi, saper rilevare, nello svolgimento delle ordinarie funzioni di vigilanza, eventuali omissioni nel versamento di imposte e contributi. Eppure, la ricezione della comunicazione degli enti non è neutra rispetto agli obblighi dell’organo di controllo, ma ha una rilevanza sui parametri della diligenza richiesta nell’espletamento dei propri compiti, trattandosi di vera e propria sollecitazione alla verifica dei presupposti di richiesta di nomina dell’esperto nell’ambito del procedimento di composizione negoziata. L’art. 25-novies c.c.i.i. deve essere letto, [continua ..]

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5. Conclusioni

Nelle imprese societarie, la gestione della crisi, ed ancor più quella della pre-crisi, rimane un fatto dell’organo amministrativo, nei confronti del quale rileva, eventualmente, ex post il rimedio risarcitorio o, in via preventiva, il rimedio della revoca (fatto salvo quanto disposto dall’art. 120-bis c.c.i.i.). Anche le segnalazioni “esterne” dei creditori pubblici qualificati hanno, infatti, valore di meri richiami di attenzione, arricchiti di una funzione divulgativa del nuovo procedimento di composizione negoziata della crisi, nonché persuasiva ad evitare il finanziamento dell’impresa in crisi tramite debito erariale. D’altro canto, la mera segnalazione dell’inadempimento erariale non potrebbe avere carattere coercitivo in assenza di una valutazione del quadro debitorio complessivo dell’imprenditore. Il rischio inverso sarebbe stato rappresentato, infatti, dall’ingolfamento della piattaforma telematica di [continua ..]

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NOTE

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