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Oggetto del processo per dichiarazione di fallimento e natura del reclamo

Massimo Cirulli, Professore straordinario di Diritto dell’esecuzione civile nell’Università telematica “Pegaso”

Il processo per dichiarazione di fallimento ha natura volontaria e non contenziosa, non avendo ad oggetto l’accertamento di un diritto soggettivo. La sentenza, tuttavia, incide su diritti ed è impugnabile con il reclamo, che introduce un processo a cognizione piena in unico grado. L’estin­zione del giudizio, anche in sede di rinvio, rende intangibile la dichiarazione di fallimento.

 

Subject of the bankruptcy filing process and nature of the claim

The bankruptcy filing process is voluntary and non-contentious, not having as its object the ascertainment of a subjective right. The sentence, however, affects rights and can be challenged with the complaint, which introduces a process with full knowledge in a single degree. The termination of the judgment, even during the reference judgment, renders the declaration of bankruptcy intangible.

 

Sommario:

1. Dichiarazione di fallimento e giurisdizione oggettiva - 2. (Segue): e giurisdizione contenziosa - 3. (Segue): e giurisdizione volontaria - 4. Il reclamo come processo contenzioso in unico grado - 5. Struttura del processo ed effetti dell’estinzione - NOTE


1. Dichiarazione di fallimento e giurisdizione oggettiva

Tra i diversi inquadramenti sistematici proposti dalla dottrina, quello che ascrive il processo per dichiarazione di fallimento (non l’intera procedura concorsuale, che è un’espropriazione forzata senza titolo esecutivo) [1] alla volontaria giurisdizione [2] mi sembra tuttora il più convincente. Se il proprium di questa controversa figura è l’assenza della lesione di un diritto [3] e quindi di un illecito [4], non può reputarsi tale lo stato d’insolvenza [5], che da un lato può essere del tutto incolpevole [6] (in quanto determinato dall’insolvenza dei debitori del fallito o da una situazione eccezionale ed imprevedibile, come quella, drammaticamente attuale, dell’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del virus Covid-19), mentre per altro verso sussiste anche in assenza di inadempimento (e quindi di lesione del diritto di obbligazione) nei confronti del creditore istante, il [continua ..]

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2. (Segue): e giurisdizione contenziosa

Il criterio distintivo della giurisdizione volontaria da quella contenziosa è prevalentemente individuato nell’essere la prima preposta alla gestione di interessi, la seconda di diritti soggettivi e status [41]. Altra dottrina ha ravvisato anche nella giurisdizione volontaria uno strumento di tutela di situazioni soggettive con attribuzione al titolare di un bene della vita [42], salvo precisare che oggetto del processo non è il diritto nel suo integrale contenuto, bensì uno specifico potere o facoltà [43], oppure situazioni soggettive “di minor livello”, quali le aspettative giuridiche e gli interessi legittimi di diritto privato [44]. Nel caso del fallimento, escluso che il creditore agisca per l’accertamento del diritto (riservato alla successiva fase della verificazione), è da ritenersi che il potere esercitato con l’istanza sia quello, di natura processuale, alla conservazione della garanzia [continua ..]

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3. (Segue): e giurisdizione volontaria

Non par dubbia la natura giurisdizionale del processo fallimentare (né del processo volontario, stante la legittimazione del giudice a sollevare questione di legittimità costituzionale in via incidentale) [64]: la ratio distinguendi tra provvedimento giurisdizionale ed atto amministrativo è che il giudice non è parte del processo di impugnazione [65] (e quindi è non soltanto imparziale, come deve esserlo anche la pubblica amministrazione ex art. 97 Cost., ma anche terzo). L’affidamento al giudice della potestà dichiarativa del fallimento è costituzionalmente doveroso; poiché tra gli effetti della sentenza rientra l’obbligo, a carico del fallito, di consegnare al curatore la corrispondenza a lui diretta (art. 48 L. Fall.) e potendo l’inviolabile segreto epistolare venire limitato “soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge” (art. [continua ..]

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4. Il reclamo come processo contenzioso in unico grado

La sentenza che dichiara il fallimento, pur resa a definizione di un processo di natura volontaria ed a struttura camerale [109], è però idonea ad incidere su diritti soggettivi [110], sia del fallito (che viene spossessato), che dei creditori (temporaneamente privati del potere di azione esecutiva individuale ed assoggettati alle regole del concorso) e dei terzi (si pensi agli effetti sui contratti pendenti): donde la necessità che a quel processo possa seguirne uno a cognizione piena [111]. Con il reclamo si instaura un giudizio, ad iniziativa di qualunque interessato (che lamenti la lesione di un interesse anche di carattere morale) [112] e non soltanto (come nel processo di interdizione: art. 718 c.p.c.) dei legittimati a chiedere il fallimento, avente ad oggetto l’accertamento della non fallibilità dell’imprenditore. Il processo di accertamento negativo può avere ad oggetto non soltanto uno status (non è [continua ..]

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5. Struttura del processo ed effetti dell’estinzione

Il reclamo, a dispetto del mutato nomen iuris (ma nelle operazioni di cosmesi linguistica il patrio legislatore è impareggiabile maestro: si pensi, per restare alla materia delle procedure concorsuali, alla sostituzione della “liquidazione giudiziale” al “fallimento”), conserva quindi la funzione e la struttura dell’opposizione prevista dal regime antevigente: processo di cognizione che segue quello cameralsommario. La devoluzione della competenza in unico grado alla Corte d’Appello ha neutralizzato gli effetti della sentenza interpretativa di rigetto con la quale nel 2005 la Corte costituzionale aveva ritenuto i giudici, deliberanti la sentenza di fallimento, obbligati ad astenersi dal decidere l’opposizione [134]. Per l’effetto, nei c.d. Tribunali minori (all’epoca ancora numerosi, prima della soppressione di 31 uffici disposta dal D.Lgs. 7 settembre 2012, n. 155) non sarebbe risultata agevole la formazione del [continua ..]

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NOTE

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