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SEGNALIAMO AL LETTORE:

  • Pronuncia n. 4696 14/02/2022 delle Sezioni Unite in tema di FALLIMENTO OMISSO MEDIO (l'ordinanza interlocutoria e relativo commento sono stati pubblicati nel fascicolo della Rivista 3/4/2021 n. 736 ss).

 Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di massima e di particolare importanza, hanno affermato che nella disciplina della legge fallimentare risultante dalle modificazioni apportate dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007, il debitore ammesso al concordato preventivo omologato, che si dimostri insolvente nel pagamento dei debiti concordatari, può essere dichiarato fallito, su istanza dei creditori, del PM o sua propria, anche prima ed indipendentemente dalla risoluzione del concordato ex art.186 l.fall..

 

  • Massima provvisoria della sentenza n. 42093 31/12/2021 delle S.U. civili in tema di  CREDITI PREDEDUCIBILI sorti "in funzione" del concordato preventivo - Condizioni per il riconoscimento della prededucibilità nel fallimento successivo.

Le Sezioni Unite civili, a risoluzione di un contrasto giurisprudenziale, hanno affermato il seguente principio di diritto:

Il credito del professionista incaricato dal debitore di ausilio tecnico per l’accesso al concordato preventivo o il perfezionamento dei relativi atti è considerato prededucibile, anche nel successivo e consecutivo fallimento, se la relativa prestazione, anteriore o posteriore alla domanda di cui all’art.161 l.f., sia stata funzionale, ai sensi dell’art.111, comma 2, l.f., alle finalità della prima procedura, contribuendo con inerenza necessaria, secondo un giudizio ex ante rimesso all’apprezzamento del giudice del merito, alla conservazione o all’incremento dei valori aziendali dell’impresa, sempre che il debitore venga ammesso alla procedura ai sensi dell’art.163 l.f., ciò permettendo istituzionalmente ai creditori, cui la proposta è rivolta, di potersi esprimere sulla stessa; restano impregiudicate, da un lato, la possibile ammissione al passivo, con l’eventuale causa di prelazione e, per l’altro, la non ammissione, totale o parziale, del singolo credito ove si accerti l’inadempimento della obbligazione assunta o la partecipazione del professionista ad attività fraudatoria.

 

  • Sezioni Unite n. 33408 11/11/2021 in tema di Avviso di addebito e avviso di accertamento esecutivo ex artt. 29 e 30 D.L. n. 78 del 2010 - Idoneità in funzione dell’insinuazione al passivo - Notifica - Necessità - Esclusione - Produzione dell’estratto di ruolo - Sufficienza.

Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di diritto:

Ai fini dell'ammissibilità della domanda d’insinuazione proposta dall’agente della riscossione e della verifica in sede fallimentare del diritto al concorso del credito tributario o di quello previdenziale, non occorre che l’avviso di accertamento o quello di addebito contemplati dagli artt. 29 e 30 del d.l. n. 78/10, conv. con l. n. 122/10, siano notificati, ma è sufficiente la produzione dell’estratto di ruolo.